CINA
Beijin (Pechino)
La Grande Muraglia Cinese – Ingresso di Mutianyu
La sezione di Mutianyu, situata a circa 70 chilometri a nord-est di Pechino, è una delle tratte più famose e meglio restaurate della Grande Muraglia Cinese. Originariamente costruita nel VI secolo durante la dinastia Qi del Nord e successivamente ricostruita in epoca Ming (XV secolo), Mutianyu aveva una funzione strategica fondamentale: difendere la capitale imperiale e le tombe imperiali di Ming dai popoli del nord.
L’ingresso di Mutianyu si distingue per le sue torri di guardia ben conservate, le mura in pietra e mattoni che si estendono lungo creste montuose ricoperte di boschi, e le ampie vedute panoramiche che offrono una prospettiva unica sulla vastità della Muraglia. Questa sezione, lunga circa 2,5 chilometri, è rinomata per la sua architettura imponente e per il perfetto equilibrio tra ingegneria militare e paesaggio naturale.
Piazza Tienanmen (天安门广场, Tiān’ānmén Guǎngchǎng) è una delle piazze pubbliche più grandi e simboliche al mondo, situata nel cuore di Pechino. Il suo nome significa “Porta della Pace Celeste” e deriva dall’imponente porta d’ingresso che conduce alla Città Proibita, a nord della piazza.
Costruita nel XV secolo e ampliata durante il XX, Tienanmen è stata teatro di numerosi eventi storici cruciali per la Cina moderna. Qui, il 1º ottobre 1949, Mao Zedong proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese, segnando l’inizio di una nuova era. Oggi la piazza è un luogo di cerimonie ufficiali, manifestazioni e un importante simbolo del potere e dell’identità nazionale cinese.
Al centro della piazza si erge il Monumento agli Eroi del Popolo, mentre sul lato ovest si trova il Grande Palazzo del Popolo, sede del Parlamento cinese, e sul lato est il Museo Nazionale della Cina. Sul lato sud, il Mausoleo di Mao Zedong ospita le spoglie del leader rivoluzionario.
Fondata tra il 1406 e il 1420, la Città Proibita organizzava la monarchia sacra cinese in spazi progressivamente più “puri”: dalle tre grandi corti esterne dedicate al governo (Taihe, Zhonghe, Baohe) agli ambienti interni per la vita privata dell’imperatore e dell’imperatrice (Qianqing, Jiaotai, Kunning). La sequenza degli spazi, la cromia (rosso auspicio, giallo imperiale), le statue apotropaiche sui colmi e le soglie rialzate codificavano gerarchie e rituali. Dopo la caduta dell’ultimo imperatore (Puyi), il complesso è divenuto museo, preservando migliaia di manufatti e cicli decorativi. Dal 1987 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Visitandola, l’ideale è attraversarla lungo l’asse principale, dal Meridiano (porta sud) alla Porta della Divina Possanza (nord), per cogliere la logica cerimoniale che struttura l’intero percorso.
Gli hutong sono i tradizionali vicoli residenziali di Pechino, nati durante la dinastia Yuan (XIII secolo) e sviluppatisi ulteriormente sotto le dinastie Ming e Qing. Si tratta di stretti passaggi che collegano tra loro i siheyuan, le tipiche abitazioni a corte quadrata, formando una fitta rete urbana che costituiva l’ossatura della città antica.
Il Palazzo d’Estate di Pechino (Yíhéyuán)
Situato a nord-ovest di Pechino, il Palazzo d’Estate è uno straordinario esempio di giardino imperiale cinese, costruito durante la dinastia Qing come residenza e luogo di svago per la corte imperiale. Il complesso, dominato dalla Collina della Longevità (万寿山) e dal Lago Kunming (昆明湖), combina armoniosamente architettura, paesaggio naturale e simbolismo tradizionale.
Originariamente edificato nel XVIII secolo dall’imperatore Qianlong, fu ampliato e restaurato più volte, in particolare dopo la distruzione durante la guerra dell’Oppio e le incursioni delle potenze occidentali. Oggi il sito è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta uno dei massimi capolavori del giardinaggio paesaggistico cinese.
Passeggiando tra i suoi padiglioni, ponti e corridoi dipinti, si respira l’eleganza e la serenità dell’antica vita imperiale, con scorci che sembrano quadri vivi in ogni stagione.
Eretto alla fine del Seicento come residenza del principe Yong (il futuro imperatore Yongzheng) e convertito in monastero nel 1744, il Tempio di Lama (Yonghe Gong) conserva un’aura imperiale che si sente già varcando il primo portale. 
Strade di Beijin
Xi'an
L’Esercito di Terracotta è un immenso complesso di statue in argilla a grandezza naturale che raffigurano le truppe di Qin Shi Huang, il primo imperatore della Cina unificata. Fu realizzato tra il III e il II secolo a.C. come corredo funerario, con la funzione simbolica di proteggere l’imperatore nell’aldilà. Le statue si trovano a Lintong, nei pressi di Xi’an, all’interno del vasto complesso del mausoleo imperiale, patrimonio mondiale UNESCO dal 1987. 
La Grande Pagoda dell’Oca Selvatica di Xi’an svetta elegante sul complesso del tempio Da Ci’en, nel sud della città. Costruita nel 652 d.C., in piena dinastia Tang, fu voluta dal monaco Xuanzang per custodire i sutra e le statue del Buddha che aveva riportato dall’India lungo la Via della Seta.
​​​​​​​Chengdu
Il Chengdu Research Base of Giant Panda è un centro di ricerca e conservazione situato nella periferia nord di Chengdu, in Sichuan. Fondata per salvaguardare i panda, oggi ospita decine di panda giganti e panda rossi in un parco collinare di laghetti e boschetti di bambù.
Il Buddha gigante di Leshan, in cinese 乐山大佛 Lèshān Dàfó, è una monumentale statua di Maitreya scolpita nella parete rocciosa di un promontorio alla confluenza di tre fiumi (Min, Dadu e Qingyi), nei pressi della città di Leshan, in Sichuan.
Old street
Guilin
Fiume Lí Jiāng da Guilin a Yangshuo
Le Silver Cave (银子岩, Yínzǐyán) sono una grande grotta carsica nell’area di Lipu (Maling Town), a circa 18 km da Yangshuo e 85 km da Guilin.
Huangluo Yao Village (黄洛瑶寨, Huángluò Yáozhài) è un villaggio dei Red Yao (红瑶) nella contea di Longsheng (Guangxi). È conosciuto come “Long Hair Village” perché qui la tradizione femminile dei capelli lunghissimi è diventata un segno identitario e, oggi, anche un elemento centrale dell’accoglienza turistica.
Le Longji Rice Terraces (龙脊梯田, “Terrazze della Spina del Drago”) sono un sistema di risaie a gradoni che ricopre i versanti montuosi della contea di Longsheng, nell’area di Guilin (Guangxi). 
Guilin (桂林, Guìlín) è una città del Guangxi, adagiata sul fiume Li, famosa in tutta la Cina per i suoi rilievi carsici.
Le Pagode del Sole e della Luna di Guilin (日月双塔, Rìyuè Shuāngtǎ) sono due torri gemelle al centro del lago Shanhu (Fir Lake), nel cuore della città. Ricostruite nel 2001 come fulcro del Riyue Shuangta Cultural Park, riprendono modelli storici delle antiche pagode cittadine. 
​​​​​​​Shanghai
Dominato dalla futuristica silhouette della Oriental Pearl Tower e dai colossi Shanghai Tower (632 m), World Financial Center e Jin Mao, lo skyline di Pudong è il volto della Cina globale. Questa foresta di acciaio e vetro, sorta in pochi decenni su ex terreni agricoli, rappresenta l’avanguardia architettonica e il dinamismo economico più estremo del XXI secolo.
Il Giardino Yuyuan è un capolavoro della dinastia Ming, fu edificato nel 1559. Tra i suoi iconici "muri del drago" e padiglioni classici, sopravvive l’autentica estetica imperiale, raro frammento di storia millenaria nel cuore della Shanghai moderna.
Isola dorata tra i grattacieli di West Nanjing Road, il Tempio di Jing'an è un tesoro di pace, celebre per i suoi tetti dorati.
Chanyuan Temple (禅源寺, Chányuán Sì) è un importante tempio buddhista Chan situato sul Monte Tianmu (Xitianmu), nel distretto di Lin’an (Hangzhou), provincia dello Zhejiang, immerso tra foreste e montagne, ai piedi di due picchi (Zhaoming e Xuri).
Per le strade di Shanghai.

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